

Il lavoro sul vino della valle
Abbiamo recuperato gli ultimi vigneti storici della Val Borbera, intorno al paese di Figino, da cui produciamo vino.
Lo abbiamo fatto perchè sono gli ultimi, dopo di loro solo la modernità.
Hanno dai 60 agli 80 anni, all’interno c’è una lunga serie di varietà, alcune autoctone, altre alloctone e insieme a Stefano Raimondi, ampelografo del CNR le abbiamo censite tutte: dal Muetto (salvato e finalmente registrato al registro delle varietà piemontesi) al Nibiò, passando dall’Uva Rara, dal Timorasso dal Moscato d’Amburgo, dalla Barbera dal Sangiovese, insomma una grande giostra, un circo di biodiversità, praticamente un miracolo dei giorni nostri.
Abbiamo parlato e bevuto insieme ad alcuni contadini che queste viti le hanno impiantate a mano, in inverno, quando non nevicava, perchè crediamo che se si vuole provare ad andare avanti, in qualsiasi percorso o progetto, bisogna comprendere e valorizzare ciò che è stato fatto di buono prima del nostro arrivo. La biodiversità in questi piccoli posti si esprime con tutta la sua grande forzae noi la vinifichiamo tutta insieme, nello stesso momento, in un’unica botte.
I decenni passati e il presente sono caratterizzati da monoculture: centinaia di ettari di vigneti della stessa varietà. Noi siamo per la Biodiversità non solo per una questione etico-sociale ma perchè vuole dire ricchezza aromatica, agronomica, fenotipica e culturale.
Siamo convinti che nei campi la ricchezza di biodiversità aiuti le colture a rimanere in salute e a offrire migliori risultati in condizioni di svantaggio come la siccità, le gelate, i funghi ecc ecc. Da questa mentalità nascono prodotti non omogenei, che mutano a volte sensibilmente di anno in anno ma che nutrono, emozionano e raccontano da dove vengono e chi li ha allevati.
Altrettanto importante è rilanciare, guardare oltre e provare ad immaginarecome potrebbe essere il futuro con le nostre idee in cima.
Da una parte stiamo recuperando ciò che abbiamo trovato abbandonato, dall’altraabbiamo piantato nuovi vigneti - pochi - in posti storicamente vocati alla viticoltura: la piana delle Moiette, Pian del Tè e le cantine della Boffalora.Abbiamo impiantato circa 4 ettari di nuovi vigneti, di cui l'80% misti,e in collaborazione col CNR dopo anni di ricerca, abbiamo scoperto due varietà tipiche della val Borbera quasi dimenticate e che nessuno coltiva più.Grazie al lavoro nel nostro vivaista Pierpaolo Santamaria siamo riusciti a moltiplicarlee a impiantarle, facendo nascere di fatto i primi tre vini rossi della Val Borbera, da varietà locali: il Barbàn con circa venticinque varietà, a bacca nera e a bacca bianca vinificate insieme (esattamente come si è sempre fatto qui) il Muetto e il mostarino (le due varietà che abbiamo "salvato dall'estinzione" e l'Albera che un mix di Muetto, Mostarino e Nibiò.
Solo uva, bassa tecnologia, lunghe macerazioni su bucce e fecce, vinificazione in rosso. Facciamo vino così.
Muetto
Vino rosso ottenuto da due varietà locali "salvate" della Val Borbera " Muetto e Mostarino.
Fermentazioni spontanee. Vinificato in rosso a contatto con le bucce per 60 giorni in vasca di vetroresina.
Affinamento in vetroresina.
Non contiene solfiti aggiunti ne altro, solo uva.

Albera
Vino rosso ottenuto da varietà locali "salvate" della Val Borbera e vitigni autoctoni del Piemonte.
Fermentazioni spontanee.
Vinificato in rosso a contatto con le bucce per 60 giorni in vasca di vetroresina.
Affinamento in vetroresina.
Non contiene solfiti aggiunti ne altro, solo uva.
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Boffalora
Vino bianco ottenuto da varietà locali della Val Borbera e vitigni autoctoni del Piemonte.
Fermentazioni spontanee.
Vinificato in rosso a contatto con le bucce per 2 mesi in vasca di vetroresina.
Affinamento in vetroresina.
Non contiene solfiti aggiunti ne altro, solo uva.

Pian del te
Vino bianco ottenuto da varietà locali della Val Borbera.
Fermentazioni spontanee.
Vinificato in rosso a contatto con le bucce per 2 mesi in vasca di vetroresina
e affinato in doppio tonneau di rovere per 8 mesi.
Non contiene solfiti aggiunti ne altro, solo uva.

Barbàn
Vino rosso ottenuto dagli ultimi vigneti storici della Val Borbera da piante di 70/80 anni,
con circa 25 varietà differenti di uva: 30% a bacca bianca 70% a bacca nera, vendemmiate e vinificate insieme.
Fermentazioni spontanee, vinificato in rosso a contatto con le bucce per 6 mesi, affinato in vasca di acciaio per 1 anno e in una barriques di rovere usata per 6 mesi.
Non contiene solfiti aggiunti ne altro, solo uva.
